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Rutto Libero

Rutto Libero
by Blooma lifestyle August 23, 2018

Non riesco a dare un titolo a questo post, e nemmeno so quale argomento trattare, probabilmente ne uscirà uno o forse di più, ma è lunedì ed io, che avevo progettato di portare i levrieri sul fiume, mi trovo seduta in cucina, con -stranamente- un forte temporale estivo che mi tiene qua, ostaggio in casa mia. (Che poi sta cosa che quando organizzo qualche attività tipicamente estiva all’aria aperta, scoppia un uragano improvviso, deve finire eh)

E comunque dicevo, sono qua in cucina, con Isa sdraiata su una coperta e Ariel e Sisma che corrono qua e là cercando di predare un topolino che io e Dario abbiamo catturato con l’apposita gabbia-trappola, sapete quelle che non feriscono né uccidono, e lo abbiamo liberato giorni fa…ma loro sono così, speciali e ogni rumore che sentono lo associano al famigerato topo; il mio MacBook Air era così vicino che istintivamente l’ho aperto e iniziato a vomitare giù parole.

Piano piano vi sto raccontando molto di me, molto di quello che c’è dietro alla faccia -quasi- sempre seria e le tette -quasi- sempre al vento e spero che leggerlo faccia a voi lo stesso piacere che fa a me scriverlo.

 

Chiaramente ragazzi io sono sempre fuori moda e se questo è stato decretato l’anno dei video io che faccio? Avvio il blog.

Andare contro corrente mi è sempre riuscito benissimo e non perché volessi fare l’alternativa della situazione, sono sempre andata molto a braccio, ma perché ho sempre seguito il “faccio ciò che mi fa star bene” e questa è esattamente la stessa cosa.

 

Quello che non sapete infatti, è che io scrivo da quando sono piccola: all’esame di 5 elementare mi buttarono fuori a calci in culo le maestre perché alla prova di italiano avevo fatto un tema di 5/6 pagine e, dopo che tutti se ne erano andati consegnando la prova, io ero ancora lì, con le maestre coi maroni a terra. Amavo scrivere le storie, vi ricordate i famosi temi? ed ero molto molto articolata nel farlo, tipo Wilbur Smith che per descrivere un fiume ci mette 5 pagine e tu ti vuoi suicidare affogandoti nello stesso fiume. 

Crescendo le cose si fecero sempre più serie e così anche le mie storie: ricordo che scrissi quella di due cacciatori di vampiri, lei umana e lui vampiro, che durava almeno un 20 capitoli. Era un mix tra resident Evil e Blade, ma ci credevo tanto…e poi 20 capitoli erano tantissimi! 

Scrissi anche un giallo e qua fui davvero top perché mi feci tutta la mappa prima per non lasciare nulla al caso, impostando vittima, modalità e arma del delitto, agenti e sospettati, insomma tutto, e anche sta volta scrissi davvero tantissime pagine.

Poi passai ai diari grazie ai compiti delle vacanze, quando vi dicono “per le vacanze di Natale scrivete ogni giorno come su un Diario” .

Lo feci.

Partii dalle ovvietà: cosa avevo fatto per colazione, con chi avevo giocato se avevo visto amiche ecc, poi un giorno non so cosa mi prese e iniziai a scrivere tutto ciò che realmente avrei voluto urlare al mondo. 

Ero alle medie, una pischella, i miei non erano ancora ahimè separati e tutto era una vera e propria merda. 

Lo scrissi. Scrissi le litigate, come mi sentivo, cosa mi faceva star bene, se c’era qualcosa. Tutto il mondo interiore di una ragazzina di 11/12 anni buttato nero su bianco su un finto diario.

Lo consegnai alla professoressa.

Diciamocelo, seppur non fosse voluto, era un chiaro messaggio di aiuto. Ma ricordo che quel “diario” venne quasi visto come il male e cestinato.

Credo che da lì sia nata inconsapevolmente la mia scarsissima propensione nel chieder aiuto, nel voler fare tutto con le mie forze anche quando queste sono poche, che sia nato da lì il non voler più esternare i miei sentimenti, tenermeli stretti, custodirli come un tesoro. 

Per questo motivo da lì iniziai a tenere un diario, fisico -la tanto amata Smemo che arrivava a pesare 8kg con tutto ciò che ci buttavo dentro. Pensieri, foto, biglietti di auguri ecc – e sul pc, un fisso marcissimo che infatti mi abbandonò lentamente anni dopo.

Avevo una cartella con dentro tutta me stessa. Nel periodo della depressione credo di aver scritto le cose più belle e solo oggi rimpiango di essermi fatta bloccare dalla voglia di esternare tutto, tenendomelo per me, perché tutti quei pensieri sono andati perduti e potevano davvero essere delle ottime letture per chi come me stava passando un periodo buio. Ma al tempo non c’erano i social e le mie capacità e conoscenze tecnologiche si fermavano ai forum di the sims.

Mai avevo pensato ad un blog.

Poi arrivata ai 20 anni o forse poco prima mollai tutto. 

Mi dissi “Irene, tu sei stata male perché non esternavi le tue emozioni e i tuoi pensieri, dilli senza scriverli, non tenerti tutto dentro creando l’effetto bomba ad orologeria”.

Non ho più scritto molto, se non qualche post su facebook o qualcosa di cartaceo ogni tanto, ma sentendomi molto molto arrugginita.

Ed ora, a 29 anni, quando tutti sanno cosa sono i blog e i blogger tanto da essere quasi scadenti rispetto a chi sa fare video, sono qua…a raccontare “al mondo” i cazzi miei su questo blog, perché seppur fuori moda forse, ho deciso, in questo periodo di cambiamento, che seguire le mie passioni, anche quelle più “no-profit” sia davvero un’ottima idea.

Per cui una cosa che mi viene in mente e che forse non è un consiglio buono, o che si stacca dal solito “come monetizzare con la vostra attività” è:  fate ciò che vi rende “liberi” e per me scrivere i miei pensieri, come posare, è libertà, perché le ovvietà, i blog patinati, li scrivono in tanti, ma a ruttarli pubblicamente dal profondo del proprio stomaco sono davvero in pochi.

#beyourself

E adesso torno alla real life a cerco di spiegare ad Ariel e Sisma che quel topo non è più qua con noi da giorni e possono cercare cose migliori da fare e anche posti più comodi dove riposarsi.

P.S. Il titolo, fine ed elegante, è stato aggiunto successivamente. 

Fate voi.

Baci

2 comments on this post

  • Alessandro Buzzoni
    Alessandro Buzzoni
    August 23, 2018
    ok, tralasciando il libro sui vampiri, io voglio leggere il thriller!!! dimmi che hai salvato da qualche parte il libro e che potrò leggerlo da qualche parte! così a brucio, a me piace come scrivi e spero questo blog diventi una costante perchè è proprio figo! (ps = conosco uno che ti rompeva le palle su quanto fosse figo tenere un blog...ma questa è un'altra storia....lol). l'ho sempre saputo che non sei solo "tette al vento" (cosa ben lontana dal dispiacermi in ogni caso) e leggere delle tue "imprese" è molto piacevole. parlo per me ovviamente, ma non penso di essere l'unico. hey ricordati il libro, lo voglio!!
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    • Blooma
      Blooma
      August 26, 2018
      Purtroppo ho perso tutto ciò che era in quel pc, cose a cui tenevo davvero tanto, ma chissà se mai riscriverò qualcosa. Ho capito che le circostanze cambiano così improvvisamente, dentro e intorno a noi che chissà cosa mi verrà in mente o mi verrà proposto un domani. (ahahahahahah che sognatrice!!!)
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